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Iniziativa sulle pigioni : decisione scandalosa

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Anziché alleggerire gli inquilini, il Consiglio federale vuole aumentare ulteriormente gli affitti. Viene rifiutato un maggiore controllo delle pigioni. Nell’ambito del suo controprogetto all’iniziativa sulle pigioni, si prevede di abolire il tetto massimo dei redditi, di facilitare la fissazione degli affitti in base ai prezzi di mercato e di legare maggiormente gli affitti al rincaro. Queste misure causerebbero un aumento ulteriore delle pigioni e andrebbero quindi esattamente nella direzione opposta a quella dell’iniziativa sulle pigioni. L’Associazione Svizzera Inquilini (ASI) è indignata e respinge con fermezza questa linea politica.

Le pigioni sono troppo alte e non smettono di aumentare. Negli ultimi 20 anni sono salite di oltre il 30%. Di fronte a questa situazione allarmante, lo scorso giugno l’ASI ha presentato l’iniziativa sulle pigioni, che ha raccolto 140'048 firme. Essa mira a porre fine all’impennata degli affitti applicando finalmente la pigione basata sui costi, con un reddito equo. Ciò consentirebbe di impedire affitti eccessivi e redditi esorbitanti. La legge prevede già questo modello. Ma poiché nessuno controlla regolarmente le pigioni, esso viene raramente rispettato.

Il Consiglio federale offre al settore immobiliare ciò che chiede da anni

Il Consiglio federale ha annunciato oggi l’elaborazione di un controprogetto che va nella direzione opposta. Egli vuol concedere maggiore margine di manovra al settore immobiliare e consentirgli di fissare gli affitti in base al mercato, come da anni richiesto. Con questo modello, il limite massimo di reddito viene abolito. Secondo la normativa vigente, una pigione può essere considerata abusiva se il locatore ne ricava un profitto eccessivo. Se il limite massimo viene abolito, viene meno anche la protezione contro i canoni di locazione abusivi.

Ci si aspettava che il Consiglio federale proteggesse meglio gli inquilini dagli affitti abusivi. Invece propone di accentuare ulteriormente la spirale degli aumenti delle pigioni. Ne pagheranno le conseguenze le famiglie in affitto. «140'000 persone hanno chiesto protezione contro gli affitti abusivi. Il Consiglio federale gli risponde abolendo tale protezione. È uno scandalo», dichiara Carlo Sommaruga, presidente dell’ASI. «Si gioca a fare il piromane con la divisa da pompiere».

Gli affitti di mercato aprono le porte a un’esplosione dei prezzi

In caso di cambio di alloggio, l’affitto non dovrebbe più basarsi sui costi, ma su un canone comparativo statistico. Sarebbe quindi autorizzato qualsiasi affitto compreso in una fascia di canoni usuali. È quindi il mercato che d’ora in poi determinerebbe cosa costituisce un affitto abusivo. «Poiché la fascia si basa sugli affitti effettivamente pagati, aumenta ad ogni nuovo rilevamento. Il risultato è una spirale di aumenti dei prezzi senza fine», afferma Michael Töngi, vicepresidente dell’ASI. «Anziché regolamentare gli affitti, il Consiglio federale abolisce il limite.» Questa proposta contraddice l’articolo 109 della Costituzione federale, che obbliga il legislatore a intervenire contro le pigioni abusive.

L’indicizzazione al rincaro alimenta la spirale dei prezzi

Oltre all’affitto di mercato, il Consiglio federale auspica anche che gli affitti dei contratti di locazione in corso possano aumentare ulteriormente. Secondo questa proposta, in futuro gli inquilini dovrebbero pagare un affitto più alto quando, ad esempio, aumentano i prezzi dei generi alimentari o i costi sanitari. Gli inquilini si troverebbero così a pagare costi che non sono affatto a carico dei locatori. «Questo adeguamento all’inflazione è del tutto slegato dai costi effettivi dei locatori e non fa altro che aggravare l’aumento delle pigioni», afferma Pauline Crettol, co-segretaria generale dell’ASI.

Ven, 09/25/2026 - 12:17
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