L’ASI ha depositato oggi, in collaborazione con una grande alleanza, l’iniziativa popolare federale «Sì alla protezione contro le pigioni abusive (Iniziativa sulle pigioni)» presso la Cancelleria federale. 140 048 persone hanno firmato l’iniziativa. Il messaggio è chiaro: molte persone non accettano più che gli inquilini paghino degli affitti abusivi, mentre i gruppi immobiliari massimizzano i loro profitti sulle spalle delle economie domestiche.
Affitti esorbitanti, redditi ben troppo alti, assenza di controlli: più di 140 000 persone hanno firmato l’iniziativa sulle pigioni perché ne hanno abbastanza dell’impennata dei canoni locativi. Questa iniziativa è diventata necessaria perché né il Consiglio federale né il Parlamento vogliono cambiare in qualche modo questa situazione intollerabile. La Svizzera è un paese di inquilini: quasi il 60 % delle economie domestiche sono inquiline. In parallelo, gli inquilini pagano in media circa 360 franchi di troppo per mese. In totale, sono circa 10 miliardi di franchi che vengono trasferiti indebitamente ogni anno dagli inquilini ai locatori. Questo pesa enormemente sulle economie domestiche: quasi il 40 % degli inquilini consacra più di un terzo del salario all’affitto. Per molte persone, gli affitti sono quindi diventati il principale onere finanziario, se non un rischio di precarietà.
Fare finalmente rispettare il diritto in vigore
In realtà, gli affitti sarebbero dovuti scendere nel corso degli ultimi 20 anni: il diritto di locazione prevede che gli affitti devono essere fissati in funzione dei costi reali di un immobile, maggiorati di un reddito equo e chiaramente definito. I tassi d’interesse essendosi abbassati da molto tempo, le pigioni avrebbero dovuto diminuire anche loro. Ma è successo il contrario: gli affitti sono aumentati del 25% nel corso degli ultimi 20 anni. Ciò si spiega con il fatto che le pigioni abusive non sono oggetto di alcun controllo. Sebbene gli abusi sono vietati per legge, questo divieto rimane sovente senza effetto nella pratica. Molti inquilini pagano pertanto ogni mese un affitto troppo elevato. «140 048 firme mandano un segnale forte: la popolazione chiede una protezione efficace contro le pigioni abusive», dichiara Carlo Sommaruga, presidente dell’ASI Svizzera. «Le pigioni non sono solo semplicemente di per sé troppo alte. Lo sono perché i gruppi immobiliari, motivati nella ricerca del profitto, violano troppo spesso le norme vigenti.»
Controllare automaticamente e regolarmente le pigioni
È precisamente qui che interviene l’iniziativa sulle pigioni. Essa esige che le pigioni siano controllate automaticamente e regolarmente. Se un affitto è abusivo, deve essere ridotto. Questo permetterebbe finalmente di applicare in modo efficace il diritto già in vigore oggi. «Oggi tutta la responsabilità incombre sugli inquilini. Essi devono difendersi individualmente, mentre molti hanno paura di entrare in conflitto con la loro amministrazione, o addirittura di perdere la propria abitazione», spiega Adriano Venuti, vicepresidente dell’ASI Svizzera. «È inaccettabile. I proprietari che esigono affitti esorbitanti non devono poter contare sul fatto che nessuno se ne accorga.»
Porre fine alla sistematica violazione della legge
L’iniziativa non riguarda i locatori che rispettano le norme vigenti; chi non richiede pigioni abusive non ha nulla da temere. Essa mira a coloro che calpestano il diritto locativo vigente e massimizzano i propri profitti grazie ad affitti eccessivamente elevati. Questi ultimi approfittano oggi della mancata osservanza delle disposizioni di legge. È proprio questo che l’iniziativa sulle pigioni intende cambiare. Essa garantisce che la legge si applichi a tutti e che gli affitti abusivi non rimangano più senza conseguenze.
Ampio sostegno a favore di soluzioni efficaci
L’iniziativa sulle pigioni è sostenuta da un’ampia alleanza di partiti politici, sindacati e altre organizzazioni. Insieme, chiedono misure efficaci contro l’impennata degli affitti. «Il deposito dell’iniziativa è un primo importante successo», dichiara Carlo Sommaruga. «Il dibattito politico inizia ora. Faremo tutto il possibile affinché gli inquilini non debbano più sopportare il peso di affitti abusivi.»
Con la presentazione delle 140'048 firme, l’iniziativa sulle pigioni è pronta per la fase successiva. La palla passa ora alla Cancelleria federale, poi al Consiglio federale e al Parlamento.